giovedì 18 febbraio 2016

Blogtour #4: La vita segreta e la strana morte della signorina Milne - Intervista all'autore!

Titolo: La vita segreta e la strana morte della signorina Milne
Autore: Andrew Nicoll
Editore: Sonzogno
Pagine: 352
Prezzo: € 17,50
Data di uscita: 25 febbraio

Sinossi: Nulla è come sembra a Broughty Ferry, tranquillo paesino sulla costa scozzese. Jean Milne, ad esempio, è una matura zitella che vive sola in una lussuosa villa di ventitré stanze (quasi tutte chiuse) ed è, per i suoi concittadini, un modello di rispettabilità. Eppure, quando viene trovata brutalmente assassinata nella sua abitazione con i piedi legati e il cranio fracassato, l’immagine pubblica, che così a lungo ha resistito, comincia a incrinarsi. Chi può avere ucciso in maniera tanto feroce una signora così riservata? E perché, di colpo, conoscenti e testimoni diventano elusivi e reticenti? E chi è l’uomo che, su carta violetta, le ha scritto, alla vigilia dell’assassinio, una lettera a dir poco personale? La notizia del crimine si diffonde rapidamente per tutta la Gran Bretagna, suscitando nei lettori delle gazzette una curiosità così morbosa che la polizia si sente subito sotto pressione: bisogna trovare un colpevole e bisogna trovarlo in fretta, anche a costo di qualche procedura non proprio scrupolosa. A indagare, con i più moderni ritrovati della scienza investigativa (siamo nel 1912), viene chiamato da Glasgow l’ispettore Trench, un esperto per i casi più difficili, affiancato dall’attento sergente Frazer, agente della polizia locale. Man mano che i due scavano nella vita della signorina Milne, i segreti della sua esistenza vengono a galla. E alla fine sarà uno shock per tutti.


Dopo tutte le tappe precedenti è ora dell'intervista all'autore!


1. Ciao Andrew. Piacere di conoscerti. Grazie innanzitutto per questa intervista. Come prima domanda mi sembra doveroso chiederti di raccontarci qualcosa di te.

Che cosa posso dire? Sono un “vecchio” di 54 anni, sono sposato da tantissimi anni e ho tre figli: uno è un medico, una figlia è un avvocato e un altro figlio è studente di ingegneria. Sono un giornalista. Seguo le notizie del Parlamento scozzese e ho approfittato dei miei viaggi in treno per scrivere quattro romanzi che sono stati pubblicati in tutto il mondo.

2. Cosa ti ha ispirato la storia di "La vita segreta e la strana morte della signorina Milne"?

Sono cresciuto con questa storia. Vengo da una famiglia di poliziotti. Mio nonno era un poliziotto, mio zio lo seguì e sarei dovuto diventare un poliziotto anche io, ma non mi hanno preso perché porto gli occhiali. Fin da bambino conoscevo la storia di Miss Milne, ma nessuno sapeva che era stata assassinata e il caso non è mai stato risolto. Poi un giorno, grazie al mio lavoro di giornalista, sono incappato in dei file di polizia che erano stati rilasciati dopo un centinaio di anni. Non potevo credere a quello che stavo leggendo, non potevo credere alla grande confusione che era stata fatta: non riuscivo a credere alle cose che avevano ignorato. Lì c'era una storia, già pronta! 

3. Come mai fra tutti i generi letterari hai deciso di affrontare il Mistery/giallo in questo tuo libro?

Un vero romanzo “criminale” ha bisogno di un killer che porta a termine un bizzarro omicidio, un poliziotto anticonformista che non gioca secondo le regole, una certa violenza, forse alcuni inseguimenti d'auto e un poliziotto anziano che insiste a fare la cosa sbagliata fino a quando l'eroe rompe tutte le regole per risolvere il caso - all'ultimo minuto. A me non piacciono questi tipi di romanzi, mi annoiano. Se avessi voluto scrivere un vero “crime novel”, non avrei iniziato con un crimine irrisolto. Sinceramente spero che questo sia un libro sulle persone che sono state toccate da questo crimine, non un libro sul crimine stesso. I libri dovrebbero parlare delle persone, e solo di quello. Questo è lo scopo della scrittura: illustrare noi stessi a noi stessi.

4. Poi l’ambientazione nel 1912, a Brought Ferry. Come mai questo periodo e questo luogo?

Ho scelto questo periodo e questa ambientazione perché è tutto vero. È una storia accaduta veramente, nella mia piccola città, nelle mie strade, nelle case che sono ancora lì, tra i nonni dei miei vicini di casa.

5.Veniamo a parlare dei personaggi, vuoi introdurci i più importanti senza fare spoiler? Credo che tu possa descriverli in maniera diversa avendoli creati tu stesso..

Ok. Il capo della polizia Sempill è il comandante del nucleo di Broughty Ferry, una forza di circa una dozzina di uomini. Si trova al centro dell’attenzione a seguito dell'omicidio di Jean Milne. Si sente completamente spaesato.
Il tenente John Trench viene trasferito da Glasgow per aiutare. Era un eroe in tutti i sensi. Aveva da poco risolto un omicidio molto simile: una donna benestante assassinata in casa sua. Venne accusato un piccolo criminale chiamato Oscar Slater, ebreo. Slater è stato condannato all’impiccagione, ma la sentenza è poi stata tramutata in ergastolo e lavori forzati. L'omicidio di Elmgrove ha fatto capire a Mt Trench che Slater era innocente. È tornato a Glasgow e ha iniziato a esporre i difetti delle indagini. Ma è stato espulso dalla polizia ed è morto da uomo distrutto, ma il caso Slater era finalmente stato chiarito.
Il sergente Fraser è un uomo tranquillo, onesto e intelligente. Ma lui conosce il posto dove vive. Non mette in discussione le autorità. Fa come gli viene detto. Il sergente Fraser osserva la piccola città, le persone e l'indagine. Racconta la storia.
La signorina Jean Milne viveva in una grande villa, circondata da giardini e case di vetro. Si era stabilita in un paio di camere al piano terra, completamente sola, senza nemmeno una cameriera, e l'edificio cadde in rovina intorno a lei. Quando la incontriamo, è sdraiata sul pavimento con la testa fracassata.

6. Qual è il tuo consiglio per chi vuole diventare uno scrittore?
Scrivi. Scrivi e basta. Non aspettare di avere una penna speciale, o semplicemente il giusto tipo di notebook: scrivi! Alzati un’ora prima o vai a letto tardi. Se scrivi 250 parole al giorno, avrai un libro finito in un anno. Just write!


Ricordo a tutti anche le altre tappe del blogtour, sia le precedenti che le future, sono molto interessanti, non perdetevele! In palio anche copie del volume! Cosa aspettate?  Mi raccomando, seguite tutte le regole che trovate nella prima tappa.


Charlie.

9 commenti:

  1. sono esattamente le domande che avrei chiesto io! ;)

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  2. Che dire? :D Sono sempre più incuriosita da questo libro, che, spero proprio di poter leggere non non appena uscirà in Italia! *.*
    A proposito...bellissima ed interessante intervista! :)

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  3. Il fatto che questo libro sia basato su una storia vera lo rende ancora più interessante!

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  4. Davvero una bella intervista!anche questa tappa è stata molto interessante ;)

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  5. Wow...non avrei mai detto che fosse una persona di questo tipo il nostro Andrew Nicoll. L'avevo ipotizzato come uno studente universitario di psicologia, alle prese con le vicissitudini della vita quotidiana da studente!!Quante cose si scoprono!!!^_^

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  6. Troppo bella questa intervista..complimenti!

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  7. Adoro i cold case ripresi dopo decenni, bellissimo! *_*

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  8. Ciò che mi intriga così tanto è proprio il fatto che parta da un fatto realmente accaduto! Intervista davvero interessante!

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  9. Sembra interessante! Bella intervista :)

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