sabato 13 agosto 2016

Study with me #1

Buongiorno a tutti, ragazzi e ragazze. 
Come stanno procedendo le vostre vacanze? 
 No, aspettate... vacanze? Cosa sono esattamente? Aspettate che le cerco su Wikipedia! 
A parte gli scherzi, come spiegavo nell'ultimo post sono molto indaffarata con l'università e quindi per quest'anno le vacanze estive sono un lontano sogno, anzi un'utopia più che altro.
Sul gruppo su facebook e nella pagina facebook (ragazzi, vi rimando qui a destra per il link) del blog avevo posto un sondaggio relativamente al fatto di affrontare anche altri tipi di argomenti oltre ai libri qui su "Who is Charlie?". 
Personalmente a me piace molto come idea, quindi non vedo perchè no!
Partiamo da oggi con uno "Study with me", che comincia con un form, ma che potrebbe andare via via a modificarsi nel corso del tempo.


Oggi vi parlerò un po' in generale di cosa sto facendo in questo momento (sì, sto scrivendo questo post al posto di studiare, brava, brava).


Partiamo dal PC. Lo uso per un sacco di cose. 
Sbirciare di tanto in tanto sui social network.
Lo uso per verificare che i prof non mi cambino le date
 degli esami all'ultimo. Sì, è già successo.
Ho poi scoperto un'applicazione di Google Chrome, chiamata Momentum.
E' la schermata della foto. Vi spiegherò poi in un futuro post come funziona
e perchè secondo me è davvero utile. 


 In questo preciso momento sto leggendo e sottolineando il 
libro di testo per uno degli esami che dovrò affrontare a settembre.
Dopo averlo terminato farò gli schemi sul quaderno (anche di questo
ne parleremo in un altro post).
I miei strumenti principali in questa fase di lettura e sottolineatura sono:
- matita (ovvio, no?)
- gomma (come sopra)
- temperamatite (credo sia inutile spiegare il perchè)
- righello (altrimenti faccio le linee storte 
peggio dell'architetto della Torre di Pisa)
- penna (per i post-it)
- evidenziatori di tre colori (rosa per i titoli dei capitoli, 
arancione per i titoli dei paragrafi, giallo per le cose
da non dimenticare assolutamente)


 Utilizzo anche i pastelli o matite colorate che dir si voglia,
soprattutto quando ci sono degli elenchi puntati, così ogni "punto"
è ben definito (mi rendo conto che mi sono un'attimo inalberata
nella spiegazione). 
Li utilizzo anche per i nomi degli autori, le date e per evidenziare
alcuni schemi presenti nel libro. 


 Questa non necessita di spiegazione, ma speravo di fare 
una foto artistica senza successo. No, io e la fotografia non 
andiamo d'accordo, per niente.


Ecco un esempio di pagina sottolineata del libro che sto studiando adesso.
Esame di Iconologia e iconografia, per chi se lo stesse chiedendo (tipo nessuno).


Alcune volte utilizzo anche i post-it per fare dei brevi schemi
riassuntivi di ciò che leggo, così che l'informazione mi rimanga più fissa in testa.


Ragazzi, ovviamente non può mancare un mitico succo di frutta Yoga!
No, non mi pagano per fargli pubblicità (visto l'andazzo di molti youtuber ultimamente
meglio specificarlo!)
In realtà d'inverno bevo litri e litri di the caldo o tisane, d'estate invece mi disseto
(sentite che termini alti) con succhi di frutta, acqua fredda o detox.


Per oggi è tutto miei cari, spero che il post vi sia piaciuto, che possiate trovarlo interessante e fatemi sapere voi invece che materiali usate per studiare!
Un bacio,
Charlie.

giovedì 23 giugno 2016

Where is Charlie?

No, il blog non cambierà nome.
Questo titolo è dovuto alla domanda che tutti si sono posti: dove diavolo ero finita?
Dispersa sul treno regionale che mi portava a Bologna un giorno sì e uno no, fra laboratori obbligatori, fra esami universitari che ancora non sono finiti.
E ti sembra che questo fermi le altre persone?
No, ma la mia situazione è un po' particolare.
Ho già una laurea ed essendomi iscritta ad un altro corso di laurea, della stessa facoltà, ho avuto un po' da fare. Non mi sono iscritta, come tutti possono pensare, ad una magistrale dopo aver fatto la triennale, no, ma a una magistrale a ciclo unico, quindi è come se avessi ricominciato da zero.
Il punto è che sì, sarei una matricola, ma visto che alcune materie le avevo già date con gli stessi prof, sugli stessi libri e gli stessi argomenti, mi hanno passato qualche credito e qualche esame, ammettendomi al terzo anno. Il problema è che non è che ho solo il terzo anno da fare quest'anno, ma anche tutti gli esami e i laboratori che devo recuperare dei due anni precedenti. Quindi quest'anno ho dovuto fare tre anni in uno e... non ho recuperato tutto. 18 esami in un anno sono un'impresa titanica, ma ce la sto mettendo tutta.
Capitemi se sono sparita. Non ho avuto nemmeno il tempo per leggere, rendiamoci conto. E' gravissimo.

Nonostante questo mi mancavate un sacco e non posso fare a meno di tornare sul blog ogni due giorni a leggere i vecchi post e a rendermi conto di quanto mi manchi fare post, discutere con voi di libri. 
Quindi, anche se dovrei stare più concentrata sullo studio e magari tralasciare il blog per un po'.. non ce la faccio.
Quindi TREMATE, TREMATE, CHARLIE E' TORNATA!
Probabilmente all'inizio non farò molti post, ma spero che gradualmente io riesca a tornare attiva come prima se non di più. 
Spero che questa mia lunga assenza che si è prolungata finora non vi abbia fatto pensare e non vi faccia pensare di mollarmi.. please!
Fatemi sapere come sono andate le vostre letture in questo mio periodo di assenza!
Un bacio ragazzi,
Charlie.

giovedì 18 febbraio 2016

Blogtour #4: La vita segreta e la strana morte della signorina Milne - Intervista all'autore!

Titolo: La vita segreta e la strana morte della signorina Milne
Autore: Andrew Nicoll
Editore: Sonzogno
Pagine: 352
Prezzo: € 17,50
Data di uscita: 25 febbraio

Sinossi: Nulla è come sembra a Broughty Ferry, tranquillo paesino sulla costa scozzese. Jean Milne, ad esempio, è una matura zitella che vive sola in una lussuosa villa di ventitré stanze (quasi tutte chiuse) ed è, per i suoi concittadini, un modello di rispettabilità. Eppure, quando viene trovata brutalmente assassinata nella sua abitazione con i piedi legati e il cranio fracassato, l’immagine pubblica, che così a lungo ha resistito, comincia a incrinarsi. Chi può avere ucciso in maniera tanto feroce una signora così riservata? E perché, di colpo, conoscenti e testimoni diventano elusivi e reticenti? E chi è l’uomo che, su carta violetta, le ha scritto, alla vigilia dell’assassinio, una lettera a dir poco personale? La notizia del crimine si diffonde rapidamente per tutta la Gran Bretagna, suscitando nei lettori delle gazzette una curiosità così morbosa che la polizia si sente subito sotto pressione: bisogna trovare un colpevole e bisogna trovarlo in fretta, anche a costo di qualche procedura non proprio scrupolosa. A indagare, con i più moderni ritrovati della scienza investigativa (siamo nel 1912), viene chiamato da Glasgow l’ispettore Trench, un esperto per i casi più difficili, affiancato dall’attento sergente Frazer, agente della polizia locale. Man mano che i due scavano nella vita della signorina Milne, i segreti della sua esistenza vengono a galla. E alla fine sarà uno shock per tutti.


Dopo tutte le tappe precedenti è ora dell'intervista all'autore!


1. Ciao Andrew. Piacere di conoscerti. Grazie innanzitutto per questa intervista. Come prima domanda mi sembra doveroso chiederti di raccontarci qualcosa di te.

Che cosa posso dire? Sono un “vecchio” di 54 anni, sono sposato da tantissimi anni e ho tre figli: uno è un medico, una figlia è un avvocato e un altro figlio è studente di ingegneria. Sono un giornalista. Seguo le notizie del Parlamento scozzese e ho approfittato dei miei viaggi in treno per scrivere quattro romanzi che sono stati pubblicati in tutto il mondo.

2. Cosa ti ha ispirato la storia di "La vita segreta e la strana morte della signorina Milne"?

Sono cresciuto con questa storia. Vengo da una famiglia di poliziotti. Mio nonno era un poliziotto, mio zio lo seguì e sarei dovuto diventare un poliziotto anche io, ma non mi hanno preso perché porto gli occhiali. Fin da bambino conoscevo la storia di Miss Milne, ma nessuno sapeva che era stata assassinata e il caso non è mai stato risolto. Poi un giorno, grazie al mio lavoro di giornalista, sono incappato in dei file di polizia che erano stati rilasciati dopo un centinaio di anni. Non potevo credere a quello che stavo leggendo, non potevo credere alla grande confusione che era stata fatta: non riuscivo a credere alle cose che avevano ignorato. Lì c'era una storia, già pronta! 

3. Come mai fra tutti i generi letterari hai deciso di affrontare il Mistery/giallo in questo tuo libro?

Un vero romanzo “criminale” ha bisogno di un killer che porta a termine un bizzarro omicidio, un poliziotto anticonformista che non gioca secondo le regole, una certa violenza, forse alcuni inseguimenti d'auto e un poliziotto anziano che insiste a fare la cosa sbagliata fino a quando l'eroe rompe tutte le regole per risolvere il caso - all'ultimo minuto. A me non piacciono questi tipi di romanzi, mi annoiano. Se avessi voluto scrivere un vero “crime novel”, non avrei iniziato con un crimine irrisolto. Sinceramente spero che questo sia un libro sulle persone che sono state toccate da questo crimine, non un libro sul crimine stesso. I libri dovrebbero parlare delle persone, e solo di quello. Questo è lo scopo della scrittura: illustrare noi stessi a noi stessi.

4. Poi l’ambientazione nel 1912, a Brought Ferry. Come mai questo periodo e questo luogo?

Ho scelto questo periodo e questa ambientazione perché è tutto vero. È una storia accaduta veramente, nella mia piccola città, nelle mie strade, nelle case che sono ancora lì, tra i nonni dei miei vicini di casa.

5.Veniamo a parlare dei personaggi, vuoi introdurci i più importanti senza fare spoiler? Credo che tu possa descriverli in maniera diversa avendoli creati tu stesso..

Ok. Il capo della polizia Sempill è il comandante del nucleo di Broughty Ferry, una forza di circa una dozzina di uomini. Si trova al centro dell’attenzione a seguito dell'omicidio di Jean Milne. Si sente completamente spaesato.
Il tenente John Trench viene trasferito da Glasgow per aiutare. Era un eroe in tutti i sensi. Aveva da poco risolto un omicidio molto simile: una donna benestante assassinata in casa sua. Venne accusato un piccolo criminale chiamato Oscar Slater, ebreo. Slater è stato condannato all’impiccagione, ma la sentenza è poi stata tramutata in ergastolo e lavori forzati. L'omicidio di Elmgrove ha fatto capire a Mt Trench che Slater era innocente. È tornato a Glasgow e ha iniziato a esporre i difetti delle indagini. Ma è stato espulso dalla polizia ed è morto da uomo distrutto, ma il caso Slater era finalmente stato chiarito.
Il sergente Fraser è un uomo tranquillo, onesto e intelligente. Ma lui conosce il posto dove vive. Non mette in discussione le autorità. Fa come gli viene detto. Il sergente Fraser osserva la piccola città, le persone e l'indagine. Racconta la storia.
La signorina Jean Milne viveva in una grande villa, circondata da giardini e case di vetro. Si era stabilita in un paio di camere al piano terra, completamente sola, senza nemmeno una cameriera, e l'edificio cadde in rovina intorno a lei. Quando la incontriamo, è sdraiata sul pavimento con la testa fracassata.

6. Qual è il tuo consiglio per chi vuole diventare uno scrittore?
Scrivi. Scrivi e basta. Non aspettare di avere una penna speciale, o semplicemente il giusto tipo di notebook: scrivi! Alzati un’ora prima o vai a letto tardi. Se scrivi 250 parole al giorno, avrai un libro finito in un anno. Just write!


Ricordo a tutti anche le altre tappe del blogtour, sia le precedenti che le future, sono molto interessanti, non perdetevele! In palio anche copie del volume! Cosa aspettate?  Mi raccomando, seguite tutte le regole che trovate nella prima tappa.


Charlie.

sabato 6 febbraio 2016

Un diverso tipo di articolo.

Buongiorno a tutti, è Effy che vi parla con - incredibbbile - un diverso tipo di articolo.
Come mai diverso? Perchè per una volta ho necessità di parlare di qualcosa che non siano libri.
Mi prendo solo un paio di righe e vado diretta al punto:
Ho deciso di lasciare il blog.
Anni fa, quando Giav mi introdusse al blog di Charlie, le cose erano confuse, ma ero talmente esaltata dall'idea di poter giustificare la mia fame di romanzi e di poterne in qualche modo parlare che decisi di iniziare questa avventura.
Col tempo, nonostante i buoni rapporti, è nata la voglia di rinchiudermi in un angolino che fosse un po' più mio, qualcosa di più intimo.


And niente, è stata una scelta sofferta ma ho deciso di andarmene e aprire un mio blog.
Il Who is Charlie? è stato un capitolo importante della mia (tarda) adolescenza, sono grata a Charlie e Giav per essere state delle colleghe, delle amiche, così comprensive ed entusiaste (e non essersi mai lamentate per le mie grafiche, anche se molte erano orribili).
Grazie a chiunque abbia mai commentato un mio post o semplicemente letto una recensione, o l'abbia anche solo sfogliata maledicendomi.
Avrei dovuto scrivere questo post meglio. 



Nel caso in cui qualche anima coraggiosa fosse curiosa, questo è il banner del mio nuovo blog, che tanto è un posto orribile e vuoto e non vi conviene cliccare. 




Per l'ultima volta sul Who is Charlie
effy

venerdì 22 gennaio 2016

Recensioni in serie #1

Avevo già aperto un post con un titolo identico a questo, ma alla fine sarà una cosa diversa, più o meno.
Ultimamente sto leggendo molto e spesso non ho abbastanza tempo per fare una recensione esaustiva di ogni libro, ma faccio sempre delle mini-recensioni su goodreads. 
Ho pensato che, di tanto in tanto, farò un post come questo per condividere anche qui le recensioni brevi che faccio su goodreads, spero che possa piacervi come idea.

Primo approccio a Glenn Cooper e.. mi piace! 
Questo libro racconta di un esperimento scientifico andato male che fa andare direttamente all'Inferno una scienziata e al suo pseudo-ragazzo che la raggiunge per salvarla. Una storia vecchia come il mondo. E vecchi come il mondo sono anche gli altri personaggi: abbiamo Enrico VIII, Robespierre, Federico Barbarossa, Cesare Borgia... Un miscuglio di personaggi di epoche storiche diverse che danno vita ad un romanzo molto bello. 
Glenn Cooper si legge velocemente, ha uno stile che non ti lascia annoiare, che non è affatto pesante.
L'unica pecca? Il finale. E' uscito da poco il secondo volume di questa saga/duologia (?), che secondo me poteva essere terminato dopo questo volume, anche perchè è perfettamente autoconclusivo, se togliamo l'ultimo capitolo.


Talon è il primo libro di una saga che ha molto di cui parlare e di prepara perfettamente per il romanzo successivo.
Talon parla di draghi e abbiamo Ember, la protagonista, che è un drago, e suo fratello gemello Dante, anch'egli un drago, che dopo anni rinchiusi in un qualche posto a studiare ed allenarsi vengono portati nel mondo reale per scoprire il mondo degli umani, una specie di missione sotto copertura, per riuscire ad immedesimarsi il meglio possibile nel mondo che poi si troveranno ad affrontare.
Il mondo degli umani è più libero, ma hanno sempre delle regole a cui sottostare e se vengono infrante i due torneranno nel covo dei draghi. Alla fine dell'addestramento sul campo verrà detto loro che ruolo ricopriranno all'interno della società dei draghi, ma si sa, quando hai delle regole non puoi fare a meno di infrangerle. 
Garrett invece è un soldato di San Giorno, un'organizzazione che da la caccia ai draghi per ucciderli e la sua missione è trovare il cucciolo che è stato inserito nella società, stanarlo e ucciderlo.
Ma nè per Ember nè per Garrett la vita è facile, poiché i due si incontrano e si innamorano, nonostante non conoscano la missione l'una dell'altro.
La Kagawa è bravissima a scrivere storie fantasy e sa esattamente cosa vogliono i lettori, tanto che ho letto questo libro tutto d'un fiato.
Le ambientazioni, i personaggi (tutti, anche i più odiati), la storia in sè... Fantastica.
Non ho letto molte storie sui draghi, ma qui abbiamo una rappresentazione quasi reale, come quelli che ci immaginiamo da quando siamo piccoli: squame, colori, denti aguzzi, artigli affilati, lunga coda, corne sulla testa. 
L'unica parte dolente è l'inizio a mio parere, un po' noioso, ma è necessaria per ciò che poi la storia andrà a narrare.

Agatha Christie sa sempre come imbastire un bel giallo, ma questa volta mi sembrava un po' incasinata, o meglio, Hercule Poirot sembra un po' diverso dal solito, più confusionario nei modi di fare.
Abbiamo un delitto avvenuto qualche tempo prima, il colpevole è in prigione e il giorno in cui si deve avvicinare alla forca si avvicina. Il poliziotto che l'ha mandato in prigione però non è convinto e quindi interpella Hercule Poirot, che deve spostarsi dalla sua casa londinese in un paesino dove tutti sembrano sospetti e tutti hanno dei segreti.
La scrittura della Christie è come sempre perfetto, è un libro breve, con una scrittura coinvolgente che ti fa venire voglia di scoprire la verità prima che il celebre investigatore risolva il caso. Diventa quasi una gara di intelligenza fra noi e Poirot, o almeno, per me è così.
Sono davvero poche pagine, che si leggono in un paio d'ore e che ti coinvolgono molto bene, anche se, ripeto, c'è qualcosa di diverso dagli altri romanzi dell'autrice.

Ariadne Oliver, famosa scrittrice di gialli, si trova implicata in un duplice suicidio del passato prima ancora che se ne renda conto. I due morti sono i genitori di una sua figlioccia che non vede da anni, figlioccia che dovrebbe sposarsi, ma la futura suocera non sembra d'accordo: prima vuole sapere chi fra i genitori ha ucciso l'altro prima di suicidarsi.
La Oliver non vorrebbe immischiarsi, ma la curiosità è forte e se anche la sua figlioccia, Clelia, le chiede di scoprire la verità, cosa può fare se non chiedere aiuto al suo amico Hercule Poirot?
Saranno in due ad indagare sulla verità, analizzando le testimonianze dei vecchi elefanti che conoscevano le vittime, le persone che nonostante l'età sembrano non dimenticare niente.
Sarà stata la madre ad uccidere il padre e poi suicidarsi o viceversa?
Hercule Poirot, grazie alle testimonianze, e all'aiuto dell'amica Ariadne Oliver riuscirà a risolvere questo mistero rimasto insabbiato da anni.
Sinceramente questo non è uno dei migliori romanzi della Christie, nonostante il colpo di scena finale non manchi mai. Non dico che non sia un buon libro, ma che sicuramente se dovessi consigliare un romanzo di quest'autrice punterei su altro.
È un romanzo molto breve, che si legge in fretta (io ci ho messo 3 ore e mezza ad esempio), ottimo libro per passare una buona serata in compagnia di un mistero.


James Patterson ha uno stile inconfondibile, si saprebbe che è lui lontano un chilometro, nonostante questo libro sia stato scritto molti anni fa e stampato/ristampato in italiano solo adesso.
La storia non ha un senso logico, perchè si parla di adolescenti vergini incinte, una delle quali partorirebbe il demonio e l'altra il salvatore. 
Perchè l'ho comprato? Per Patterson e perchè queste storie assurde mi piacciono. Lo stile e il libro non sono noiosi, affatto, ma alla fine della storia non ti rimane niente. Sì, bel libro, ma leggerlo o meno non fa differenza.